Cenni storici sulla Città

Adagiata lungo la vallata del Piave, cinta da antiche mura rinascimentali, incoronata dalle Vette feltrine, Feltre con i suoi edifici dalle facciate riccamente affrescate, incastonati sul Colle delle Capre, è permeata da un fascino senza tempo. Un fascino che le deriva da una storia millenaria.

FELTRE - Palio di Feltre
 
FELTRE - Citta di Feltre

Il suo territorio risulta, infatti, intensamente popolato fin dall'età del ferro. Paleoveneti, Euganei, Celti, Taurisci, Reti ed Etruschi si succedettero in epoca preromana.

Entrata nell'orbita romana, nel I secolo a.C. la città divenne fiorente municipium appartenente alla X Regio augustea. Documentano questa fase l'area archeologica sottostante il sagrato della cattedrale e i reperti che costantemente affiorano negli scavi condotti in cittadella, gli ultimi dei quali, sul retro del teatro comunale e nel seminterrato di Palazzo Bizzarini, confermano l'importanza del centro urbano. La rilevanza strategica, economica e militare della città era dovuta anche alla sua collocazione lungo l'asse della strada imperiale Claudia Augusta, che congiungeva l'emporio lagunare di Altino alle regioni danubiane, veicolo di traffici e cultura, ma anche facile via di accesso per i barbari.

Saccheggiata dai Visigoti, dagli Alani, dagli Unni di Attila, occupata da Odoacre, Feltre fu soggetta, nei secoli successivi, al dominio degli Ostrogoti di Teodorico, dei Longobardi di Alboino, che la distrussero nel 569, e dei Franchi. Nel periodo carolingio si affermò il sistema feudale. Con Ottone I (962-973) ebbe origine il potere temporale dei vescovi conti che contribuì a rallentare l'affermazione delle strutture comunali. Essi acquisirono giurisdizione civile, oltre che religiosa, su un vastissimo territorio comprendente, con il Feltrino, anche la Valsugana ed il Primiero.

Città ghibellina al tempo di Federico Barbarossa, fu divisa da discordie con la vicina e rivale Treviso. Alla signoria di Ezzelino da Romano seguì quella dei Caminesi e degli Scaligeri, finché nella prima metà del Quattrocento Feltre, rotto il vincolo di fedeltà ai Visconti, legò stabilmente le proprie sorti a quelle di Venezia, che la governò fino al 1797.

Il legame con la Serenissima coinvolse Feltre nello scontro con la Lega di Cambrai. Nel luglio del 1510 le truppe di Massimiliano I d'Asburgo menarono strage, depredarono case e conventi ed appiccarono il fuoco, disperdendo un considerevole patrimonio d’arte e cultura.

La città fu ricostruita rapidamente conservando il preesistente assetto urbanistico e palazzi dalle tipiche linee venete, dalle facciate riccamente decorate, ad affresco e graffito, apparvero lungo tutte le principali vie cittadine, tanto da meritare a Feltre l'epiteto di "Urbs picta". L'arte a Feltre ebbe, infatti, nel '500 una stagione d'oro grazie all'attività di valenti pittori quali Lorenzo Luzzo (1485 ca. – 1526), Pietro de' Marescalchi (1522 ca. - 1589), Marco da Mel (1505 ca. - 1583), Girolamo Lusa e Gaspare Cambuzzi.
I secoli seguenti trascorsero nella relativa calma, intervallati a tratti da fasi di carestia.

Nel 1797 i francesi entrarono in città, requisirono suppellettili, bestiame e denaro, sotto forma di nuove tassazioni e rimossero l'argenteria dalle chiese. Distrussero inoltre i leoni marciani e scalpellarono le iscrizioni votate dal Maggior Consiglio ai Podestà e ai Capitani che uscivano di carica per eliminare ogni memoria della Serenissima.

Con il trattato di Campoformio Feltre, al pari degli altri ex domini veneti, fu ceduta all'Austria. Francia e Austria si succedettero più volte al governo della città finché, dopo l'abdicazione di Napoleone Bonaparte, nel 1814, Feltre tornò sotto l'imperatore Francesco I.

Nel 1848, sull'onda della ventata rivoluzionaria, la popolazione insorse ed istituì un Comitato provvisorio. Numerosi giovani feltrini pagarono un tributo di sangue alle guerre d'indipendenza. A seguito del plebiscito del 21 ottobre Feltre entrò nel Regno d'Italia.

Durante la prima guerra mondiale, la città divenne base militare per gli approvvigionamenti delle truppe sul fronte, sede di smistamento del XVIII corpo d'armata italiano impegnato nel settore di Passo Rolle. Dal 12 novembre 1917 al 1° novembre 1918 Feltre fu soggetta all'occupazione austro ungarica, subendo gravissimi danni. Il periodo postbellico fu caratterizzato da una non facile attività ricostruttiva e da una generale ripresa economica, interrotta dalla nuova occupazione tedesca dell'8 settembre 1943. Il territorio rivestì importanza operativa per le formazioni partigiane.

Fonte: Comune di Feltre
 
 

 

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