Il drappo

il Palio 2026 è opera di Marinella Senatore.

Il drappo del 2026,

oggetto della contesa di quest’edizione

del Palio di Feltre, sarà firmato da Marinella Senatore.

Marinella Senatore (Cava de’ Tirreni, 1977) è un’artista multidisciplinare formata in musica, arti visive e cinema. La sua pratica è caratterizzata da una forte dimensione collettiva e partecipativa, sia come metodologia che come contenuto; il suo lavoro unisce la ricerca estetica con il potere trasformativo dell’impegno sociale.
Attraverso l’uso di forme linguistiche tradizionali e vernacolari – tra cui la cultura pop, la danza, la musica, gli eventi di massa, e l’attivismo, Senatore riflette sulla natura politica delle formazioni collettive e dei rituali e sulla loro possibilità di indurre un cambiamento sociale, creando vari momenti di incontro, condivisione e laboratorio.
Le sue opere – sempre site-specific – si basano su un’inclusione potenzialmente infinita di elementi: il suo approccio riconosce il contesto circostante, nel quale le opere d’arte diventano strutture funzionali e creano nuovi ambienti attraverso l’uso di molteplici media (installazioni di luce, suono, performance, ecc.).
Nel 2012, Marinella Senatore ha creato The School of Narrative Dance (SOND), una scuola nomade, gratuita e non gerarchica che propone un sistema educativo alternativo basato sull’emancipazione, l’empowerment e l’autoeducazione. Con SOND, l’artista crea piattaforme che invitano spesso
membri non professionisti di varie comunità a creare movimenti collettivi site-specific e attività di narrazione, in linea con i rituali collettivi delle feste pubbliche e delle proteste. Le attività della scuola variano in base allo spazio che le ospita: in dieci anni, sono state realizzate in oltre 23 paesi, coinvolgendo circa 8 milioni di persone.
Rosas (2012), un'opera in tre atti concepita per lo schermo, è il progetto partecipativo più grande realizzato in un contesto urbano attraverso il coinvolgimento di varie istituzioni in tre paesi diversi – Germania, Inghilterra e Spagna – e ha visto la partecipazione di oltre 20.000 persone.

Senatore pone le connessioni sociali alla base del suo lavoro e concentra la sua ricerca sull’attivazione, sottolineando il potere dell’arte di avviare un processo di emancipazione individuale e collettiva. L’artista afferma: Comunità, empowerment ed emancipazione: come artista, il mio ruolo è attivare un meccanismo – che è l’opera d’arte – con l’intento di creare una forza trasformativa dall’incontro dei suoi elementi costitutivi, fino a raggiungere lo spettatore”;
I laboratori sono una parte essenziale di questo tipo di progetti performativi e installativi, poiché riuniscono le persone attraverso nuove idee di condivisione, riconsiderando la vulnerabilità e la produttività sociale.
Sin dalla sua formazione alla Scuola Nazionale del Cinema di Roma (dove l’artista ha studiato direzione della fotografia), la luce è sempre stata un elemento chiave per Marinella Senatore: “la luce può rivelarsi uno strumento per la narrazione e la creazione poetica, così come per la resistenza e la coesione”.
Le sculture di luce su larga scala – realizzate a mano in Puglia, con lampadine a LED e materiali riciclati – sono state progettate per spazi pubblici, musei e festival in tutto il mondo. Queste luminarie sono diventate un elemento chiave e ricorrente nella produzione di Senatore: particolarmente significative per il loro potere catalizzatore, queste architetture effimere creano spazi temporanei per rituali e socializzazione. Ispirate dalle tradizionali decorazioni illuminate del Sud Italia, incorporano citazioni evocative sull’empowerment e la costruzione della comunità.
Realizzate specificatamente per la mostra Make It Shine presso Mazzoleni, le sculture al neon di Senatore sono state prodotte con una tecnologia innovativa che non richiede l’uso di mercurio, un metallo altamente inquinante già bandito in diversi paesi europei. Questa procedura garantisce la loro durabilità e replicabilità nel tempo.
Fra le grandi committenze si possono menzionare: Hayward Gallery / Southbank Center, Londra; Vaticano, Roma; Noor, Riyadh; M.A.C.C.A., Peccioli; FORMAT Festival, Betonville, Arkansas; Kappa Future Festival, Torino; Domaine Pommery, Reims; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Guarene; Kurgarten vor dem Kurhaus, Baden-Baden; Battersea Power Station; Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze; Berlinische Galerie; FIAC Hors Les Murs at the Jardins des Tuileries, Parigi; Steirischer Herbst’21, Graz; Villa Borghese, Roma; Museo del Novecento, Milano; High Line, New York City; la 34° Biennale di San Paolo; BAT Bienal Arte Textil, Santiago del Cile.
Il suo lavoro è stato esposto in istituzioni italiane e internazionali fra le quali: Museo Madre, Napoli; Palazzo Grassi, Venezia; Moderna Museet, Stoccolma; Museo Boijmans Van Beuningen; CCA, Tel Aviv; Centro de Arte Dos de Mayo, Madrid; Serpentine Gallery, Londra; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Petach Tikva Museum of Art; Museum of Contemporary Art of Chicago; Bozar, Bruxelles; Kunsthalle Sankt Gallen; Palais de Tokyo, Parigi; BAK Utrecht; Schirn Kunsthalle, Francoforte; High Line, New York; Centre Pompidou Parigi; Kunsthaus Zürich; ICA, Richmond; Musée d’art contemporain de Montréal; Pearl Art Museum, Shanghai; Berlinische Galerie, Berlino; MAXXI, Roma; Museo del Novecento, Milano; Kästner Gesellschaft, Hannover; Museum der Moderne Salisburgo; Museum VILLA STUCK, Monaco.
Negli anni The School of Narrative Dance ha ricevuto numerosi inviti da parte di istituzioni tra cui: Centre Pompidou, Parigi; Kunsthalle, Mannheim; Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Torino; MAXXI, Roma; Biennale di Venezia, 2015; Faena Art Forum, Miami; Queens Museum, New York; Kunsthaus, Zurich; Villa Medici, Roma; Manifesta12; Kunsthalle, Bregenz; Peggy Guggenheim Collection, Venezia; Magazzino Italian Art, Cold Spring, New York; Serlachius Museums; Museo Pecci, Prato; Colomboscope, Sri Lanka; Festival of Regions and Steirischer Herbst, Austria; Palais de Tokyo, Parigi; Blitz, Malta; Museum der Moderne, Salisburgo; Museum Villa Stuck, Monaco; CCA Tel Aviv.
Senatore ha partecipato alle seguenti Biennali: Biennale di Venezia; São Paulo Biennial; Biennale di Lione; Biennale di Salonicco; Liverpool Biennial; Biennale di Atene; Biennale dell’Havana; Gothenburg Biennial; Cuenca Biennial; Pune Biennial; Biennale Gherdëina; Bangkok Biennial; e Manifesta12, Palermo.
Senatore ha vinto numerosi premi, tra cui: Prremio Officina Arte Ducati, 2025; Lio Art Prize, 2023; ACACIA Prize, 2021; Cantica21 Italian Contemporary Art Everywhere Prize; Cinello Unlimited Prize; Italian Council Award (4ª e 7ª edizione); Evelyn Award; York Museum, Regno Unito; Art Grant – The Foundation of Arts and Music per Dresda, Germania, 2017; MAXXI e AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani) Prize, 2014; Castello di Rivoli Fellowship, 2013; American Academy in Rome Fellowship; Gotham Prize e 23° Premio M. Bellisario, 2012; The New York Prize e il Premio Terna, 2010; e Dena Foundation Fellowship, 2009.
Oltre a insegnare in diverse università, Senatore supporta regolarmente attività presso i seguenti istituti internazionali: Goldsmiths a Londra, NYU a Berlino, ICA-Institute of Contemporary Arts a Londra, Foundation d’Entreprise Ricard a Parigi, Accademia delle Belle Arti di Napoli a Napoli, Universidad Complutense di Madrid, Università di Granada, Università di Torino, Universidad de Castilla-La Mancha, NABA Nuova Accademia di Belle Arti a Milano e Roma, IUAV di Venezia, Hochschule für Gestaltung di Francoforte, e Guggenheim di New York. Dal 2021, Senatore è l’unica artista europea a insegnare alla The Alternative Art School (TAAS). Marinella Senatore è stata nominata Artista dell’anno per il 2026 da parte della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Marinella Senatore è l’artista del drappo del Palio di Feltre 2026.